Argento Vivo

Installazione a Ferrania

Installazione curata da Gloria Bovio, Andrea Canziani e Silvia Margaria con le fotografie di Umberto Costamagna.

Volti e corpi che osservano e sono a loro volta osservati. Opera e pubblico insieme.

Singoli scatti che acquistano forza e potenza nella sequenza consecutiva di sguardi. Non ci sono sorrisi aperti, non c’è rassegnazione. Ci sono occhi di donne e uomini che hanno assistito a trasformazioni profonde, ma che continuano a vivere a Ferrania.

L’opera allora va oltre i manifesti incollati alle finestre sprangate. L’opera è anche il momento in cui quei corpi e quei volti si sono affidati a chi li ha fotografati, che poi è il momento in cui si sono raccontati. Lo hanno fatto soprattutto le donne, sempre pronte a partecipare, a custodire i legami della comunità e a farsi portavoce di storie tramandate: racconti di lavoro e di fatica, ma anche di momenti di svago, amicizie, feste, abitudini e piccoli gesti quotidiani che continuano a tenere viva la memoria del luogo.

Ma l’opera sono anche le persone che ora guardano volti conosciuti, espressioni in cui si riconoscono. Con il braccio e il dito teso indicano manifesto dopo manifesto, nominano volto dopo volto, chiedendo aiuto ad altri presenti per dare un nome anche ai volti di cui non ricordano il nome.

In quei gesti di partecipazione, l’opera è la comunità.