Stefano Laffi

Sociologo


Ha fondato le associazioni cinematografiche Vertigo e Pandora di Milano e ha co-fondato Codici.

dda4

4.5.2019
Spettatori in crescita
"Il museo è vecchio, l'arte contemporanea fa schifo, i libri li leggo già a scuola". Perché è difficile avvicinare i giovani alle arti?

Il problema del giovane pubblico è che sostanzialmente la mediazione scolastica sull’opera porta a far si che un ragazzo entri in un museo con un approccio cognitivo che non è quello che conosce, ma quello che deve riconoscere e sono due momenti completamente diversi. Il riconoscere risponde sostanzialmente ad una verifica: lo sai quello chi è? lo sai qual è il movimento, lo sai quando è stato fatto? e così via. Il problema è che la mediazione scolastica è basata sul modo di fare domande e questa è la questione centrale di tutto, il ragionamento che c’è in questi dialoghi. Il problema della scuola è che le domande che pone sono quelle che si chiamano tecnicamente illegittime. Nella letteratura si chiamano illegittime perché sono le domande dove chi fa le domande sa le risposte. E chi risponde sa di dover dare la risposta che sta nella testa di chi fa la domanda. Allora un dialogo basato su domande illegittime che è quello che avviene a scuola, cosa fa? forma esattamente il pubblico peggiore del mondo. Un pubblico che non può far altro che aderire ad uno sguardo, ad una immagine, che è predigerita, preconfezionata a cui si deve conformare, e che smette di interrogare se stesso perché sa che lui non è portatore di sapere.