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9 gennaio 2018

Collage Vivant

installazione
chiesa di San Francesco, Noli
a cura di Francesca Pasini

Marta Dell'Angelo fin dall'inizio ha dipinto - su fondi monocromi- le posture del corpo, mettendo in primo piano la tensione delle braccia, delle gambe, delle mani mentre applaudono o sostengono un invisibile peso. Esercita “la lettura della mente” che - come scrive lo psicanalista Massimo Ammaniti - è indipendente da quella alfabetica. “La parola – dice Marta Dell’Angelo– ha un tempo, il corpo no”. È sincronicamente legato a ogni gesto che compiamo.

Collage Vivant sono sagome dipinte delle braccia di persone diverse, sospese con un filo di nylon all’interno della chiesa di San Francescoi. Il movimento dell’aria imprime loro continui spostamenti: si sfiorano, si abbracciano, si sovrappongono, diventano vivi.
È l’irruzione anonima della storia che il corpo trattiene, elabora, dimentica, e riappare nelle figure dell’arte. Anche qui è necessario trovare un coordinamento tra il corpo di chi guarda e quello dipinto.

I Collage di Marta Dell’Angelo sono Vivi perché, non essendo separabili dallo sguardo di chi li osserva, entrano nella sincronicità tra gesto e lettura della mente che ci fa capire chi abbiamo davanti. Avviene ovunque, ed è significativo vederlo in una chiesa, dove ognuno oltre alla fede porta se stesso.

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