RASHA
1 luglio 2017
Collage Vivant
8 gennaio 2018

Homage to John Cage


installazione
chiesa N.S. delle Grazie del Palazzo Vescovile di Noli
cura e allestimento di Andrea Canziani e Guido Risicato

Il silenzio è una condizione del suono, una rinuncia a qualsiasi intenzione; non è la presenza di un particolare suono ma l’assenza di ognuno di essi. 4’33’’ fu eseguito per la prima volta il 29 agosto 1952. Il titolo, si riferisce alla sua durata , tale lasso di tempo equivale a 273 secondi, in fisica -273.15°C è la temperatura dello zero assoluto, irraggiungibile, così come inarrivabile è il silenzio. È infatti in questa direzione che 4’33” si dirige: dimostrare che il silenzio non esiste, salvo poi passare paradossalmente alla storia come un brano costituito dal silenzio stesso.. “Dopo essere andato a Boston mi recai in una camera anecoica dell’università di Harvard, in quella stanza silenziosa udii due suoni, uno alto e uno basso. Così domandai al tecnico di servizio perché, se la stanza era tanto a prova di suono, avevo udito due suoni. ‘Me li descriva’, disse. Io lo feci. Egli rispose: ‘Il suono alto era il suo sistema nervoso in funzione, quello basso il suo sangue in circolazione’”. Cage così concluse: “Dunque, non esiste una cosa chiamata silenzio. Accade sempre qualcosa che produce suono”.

Homage to John Cage (7 fogli di carta assorbente 40x60 incisi con caratteri mobili in foglia d’oro), Camera Anecoica ( riproduzione in scala di una porzione di camera anecoica decorata con oro zecchino) Mute Lines ( 100mt di carta tracciati a china con tre pentagrammi privi di notazione) rappresentano una presa di coscienza sull’attualità degli studi di Cage, una riflessione sulla necessità odierna di ricercare il silenzio consapevolmente per essere poi in grado di metterlo in discussione o addirittura di negarne l’esistenza.


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