Carlo Bordoni

Sociologo

Sociologo dei processi culturali, ha insegnato all’Università degli studi di Firenze, all’Orientale e alla Federico II di Napoli, allo IULM di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Carrara, di cui è stato direttore dal 1990 al 2003. Collabora con il Corriere della Sera e le riviste Charta e Prometeo, di cui fa parte del comitato scientifico. Dirige la rivista IF di letteratura fantascientifica (Odoya). Ha redatto la voce "Il romanzo di consumo" per l’Enciclopedia Treccani XXI secolo (2009). Tra i suoi libri ricordiamo: Stato di crisi, con Zygmunt Bauman (Einaudi, 2015), Stato di paura (Castelvecchi, 2016), Fine del mondo liquido (Il Saggiatore, 2017), Il paradosso di Icaro (Il Saggiatore, 2018). Ha curato i volumi, Immaginare il futuro (Mimesis, 2016), Guida al Grottesco, con Alessandro Scarsella (Odoya, 2017), Il declino dell’Occidente revisited (Mimesis, 2018).
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Dd'A 2019
L'individuo nei media e nell'arte
Il bisogno di espressione e partecipazione: come lo spettatore espone se stesso al mondo


Dd'A 2018
Il protagonismo del pubblico

"La comunicazione ha vissuto tra la fine del Novecento e l’inizio del terzo millennio un’evoluzione straordinaria: i mezzi di informazione si sono moltiplicati e si sono evoluti ben oltre i mezzi stampa di inizio XX secolo. Oggi chiunque possiede un telefonino e un collegamento internet che gli consente di accedere ad una rete di informazione capillare sempre più libera e immediata. Questo fa si che ogni individuo possa avere un pensiero proprio, non più filtrato o in qualche modo condotto in una sola direzione dai mass media, che smettono quindi di essere media della massa, nel senso tradizionale del termine. Voglio dire che la massa non è più una massa, ma un insieme di individui che possono prendere ognuno la direzione che vuole, avere un proprio giudizio, che non è più univoco, ma è un giudizio individuale".