Alessandro Bollo

Economista, direttore Polo 900 Torino


Economista, direttore del Polo del 900 di Torino, ha redatto il dossier di candidatura per Matera Capitale europea della cultura nel 2019.

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4.5.2019
Il non pubblico: la sfida dell'audience development
Non entrano in un museo, non vanno a teatro o in biblioteca. Chi sono e perché restano esclusi dai consumi culturali?

"Dentro queste enorme categoria molto eterogenea che definiamo non pubblico in realtà ci sono persone che hanno motivazioni diversissime per non partecipare. Il non partecipare, l’essere non pubblico intanto è una condizione che non è irreversibile, non è una condizione permanente, è una condizione dinamica. ... Quando parliamo di partecipazione culturale la realtà è molto complicata perché mai come adesso abbiamo la pretesa di sapere, di conoscere quasi tutto sui nostri comportamenti. Mai come adesso facciamo studi, analisi, ricerche, per capire la partecipazione, i modi, le forme e usiamo molto spesso questa categoria del “non pubblico”, con un’etichetta per certi versi caricaturale e paternalistica perché molto spesso viene usata attribuendole la presunzione di colpevolezza. Viene utilizzata questa etichetta presumendo che il colpevole sia quello che non partecipa rispetto al tipo di offerta culturale. Normalmente il sistema culturale si pone nella condizione di dire io faccio una cosa utilissima, io faccio una cosa molto bella, io faccio una cosa molto giusta e quindi non si capisce perché le persone non riescono a cogliere la bellezza, la giustezza, l’utilità di quello che faccio e di quello che offro. E quindi risulta che la presunzione di colpevolezza dice il mondo è fatto da persone che non mi comprendono che in qualche modo io dovrei catechizzare e coinvolgere con un approccio molto spesso di tipo vocazionale. … Io dirigo una struttura che fa tante cose, che ha un sacco di persone che fanno parte del non pubblico, ma dal punto di vista operativo, progettuale, programmatico è importante capire se uno non ci viene perché glielo sto proponendo nel modo sbagliato, perché lui non può venire perché ha degli impegni, perché magari non ritiene che quella cosa sia pensata per lui, o semplicemente perché non gli interessa ed è la cosa più lontana rispetto ad un’opzione di utilizzo del tempo che ha. Tutti fanno parte di un non pubblico ma in realtà sono condizioni soggettive ed esistenziali. Sono persone, dobbiamo pensare che abbiamo a che fare con delle persone, non con delle categorie, perché le categorie funzionano nella segmentazione del marketing, ma in realtà tu stai lavorando con delle persone e quindi devi capire le persone che hai davanti o che non hai davanti, il modo con cui puoi relazionarti od avvicinarti".